Titolo Libro: SIT 'N GO SECRETS

Recensione: Recensione apparsa su Assopoker.com

Phil Shaw e' un grinder online di lungo corso, oltre che un autorevole coach conosciuto piuttosto bene da coloro che giocano abitualmente a poker online. Pur essendo specialista di cash game, MTT e Sit'n'go, Shaw ha deciso che la materia da trattare nel suo primo libro di strategia riguardasse proprio quest’ultima specialità, visto l’enorme successo che riscuote in tutto il mondo. Il libro è piuttosto ben scritto e organizzato. La prima parte del testo è formata da 10 capitoli (per circa 130 pagine) nei quali si succedono argomenti che vanno dallo studio delle varie fasi di una partita, alle differenze di gioco tra tornei a 9 persone e quelli a 10, fino ad una breve disamina su altri tipi di sitngo che non presentano la struttura convenzionale. Le ultime 90 pagine, invece, sono dedicate all’applicazione e alla revisione di quanto appreso in precedenza tramite numerosi quiz e mani di esempio che interrogano sui vari concetti analizzati nella prima parte del libro. Da sottolineare che Shaw correda tutte le sue spiegazioni con un approccio piuttosto matematico, tirando spesso in ballo concetti come l’EV, l’ICM e il ROI. Il primo capitolo copre gli argomenti inerenti la fase pre-partita, passando in rassegna le varie strutture di gioco che s’incontrano spesso sui siti online più famosi e mettendo in comparazione i tornei turbo e quelli regular.Successivamente si passa all’analisi dell’early game, che viene affrontata introducendo informazioni su alcune importanti area d’interesse che includono anche la valutazione delle proprie skill e di quelle altrui riconducendole ad una prima determinazione del tipo di partita in cui ci si trova a giocare (ad esempio, se c’è un approccio generale tight-aggressive, tight-passive, loose-aggressive o loose-passive). Oltre a consigliare di non prendere troppi rischi nelle prime fasi della partita, Shaw ci dà dimostrazione matematica delle diverse idee di gioco tramite l’implementazione di modelli ICM. Il capitolo inoltre contiene anche una sezione imperniata sulla hand-selection pre-flop e sull’azione post-flop a seconda che si sia centrata una monster hand, un draw o una mano marginale, il tutto costantemente rapportato a fattori quali l’entità dello stack e il numero di giocatori ancora in partita. Proprio la misura dello stack diventa cardine fondamentale una volta giunti al middle-game. Poichè anche i sitngo non-turbo hanno spesso strutture veloci, bisogna rimanere cauti ed attenti valutando adeguatamente i rischi che certe azioni possono comportare paragonate alle stesse applicate invece in sitngo più lenti. Per esempio, Show puntualizza il fatto che il provare a rubare i bui,  o cercare di difendere i propri, posso arrecare più danno che vantaggio, poichè una sola mossa sbagliata può significare compromettersi man mano che ci si avvicina alla zona bolla. Phil spiega inoltre quando è consigliabile effettuare un reraise e come regolarsi se se ne subisce uno, applicando l’ICM come guida per la scelta migliore. Il capitolo sulla parte finale del torneo e sulla zona bolla mostra come, per forza di cose, il gioco diventi tutto basato su azioni all-in/fold. Molto del materiale presentato riguarda perciò l’analisi dei vari range di mani i quali vanno di volta in volta soppesati al fine di decidere se conviene effettuare un push o chiamare un all-in di un avversario. Vengono inoltre suggerite alcune manovre interessanti da effettuare in zona bolla e che probabilmente i giocatori con meno esperienza non conoscono affatto, come ad esempio la convenienza a prolungare tale fase da parte del chip-leader. Successivamente, poichè Shaw si concentra strettamente sui sitngo classici con payout 50%-30%-20%, i consigli si spostano sull’importanza, una volta rimasti in tre, di puntare necessariamente alla vittoria finale piuttosto che di accontentarsi di un piazzamento qualunque. Paragrafo a parte merita poi l’heads-up finale; l’autore ci presenta due tipi di approcci: il gioco small-ball e la strategia “jam or fold” (all-in/fold, ndr). Il primo tiene in conto maggiormanete di fattori, come l’abilità dell’avversario, che vanno presi in considerazione al fine di agire nella maniera migliore. Per il secondo approccio, invece, Shaw fa esplicito riferimento ad una tabella calcolata da Bill Chen e Jerrod Ankenman, autori del libro Mathematics of Poker, che fornisce indicazioni precise su quando spingere o fare call con una determinata mano. L’ultimo capitolo è poi dedicato ai sitngo con struttura diversa, tipo i 6-max e i satelliti. Si parla oltretutto anche delle limitazioni dell’ICM e di come gestire il bankroll. Proprio riguardo a quest’ultimo argomento Phil ci presenta una sorta di programma da seguire utile per decidere se conviene o meno salire di livello. L’ultima parte, come già detto, presenta un buon numero di quiz a scelta multipla che vanno a verificare quanto appreso in teoria. In alcuni casi, oltre alla risposta esatta vengono menzionate altre informazioni di corredo al concetto principale. In conclusione, se il libro di Shaw può andar bene per i giocatori con esperienza, che possono trovare in esso un utile ripasso ad argomenti che probabilmente già conoscono, esso risulta invece propedeutico per i neofiti che si avvicinano a questo tipo di gioco. Dalla lettura di questo testo, infatti, essi potranno trarre grande giovamento grazie anche alla chiara e precisa esposizione. Recensione a cura di Assopokerhttp://www.assopoker.com