Dopo il successo di Sit’n’go Strategy, Collin Moshman torna con un altro libro di strategia ma questa volta interamente dedicato al gioco in heads-up. Nel nuovo testo, l’autore espone nella solita maniera chiara e precisa molti degli aspetti fondamentali del gioco testa-a-testa, sia nella modalità cash-game che in quella di torneo. Il libro è organizzato in
sette parti a cominciare da
“I fondamentali”. Così come suggerito proprio da Moshman, i primi capitoli introduttivi possono essere letti velocemente da tutti quei giocatori che hanno già un certo grado di preparazione, visto che vengono presentati e spiegati concetti assolutamente di base come le pot-odds, la fold equity e altri nozioni fondamentali su cui dovrebbe basarsi ogni strategia vincente. La
seconda parte, invece, descrive diversi stili di gioco mettendone in risalto pro e contro. Già da queste pagine si capisce subito che per Moshman l’aggressività è l’elemento fondamentale e comune a tutti gli approcci vincenti in heads-up. Vengono tracciate le caratteristiche dei quattro orientamenti di gioco più classici (loose-aggressive, tight-aggressive, loose-passive, loose-aggressive), analizzandone i diversi punti deboli che possono essere sfruttati a proprio vantaggio. La
parte terza, relativa alla gestione della misura del piatto, introduce tra gli altri un principio piuttosto utile che è quello del “bets-per-hand” che serve ad avere un idea di quali dimensione debba raggiungere un pot a seconda delle carte che si hanno in gioco. Successivamente, troviamo la parte più lunga del testo che contiene
venti capitoli che spaziano su un po’ tutti gli argomenti correlati all’heads-up, quali ad esempio: chiamare i raise dal bottone, attaccare i limp, fare slowplaying. Naturalmente i vari concetti sono tutti corredati di esempi che meglio chiariscono quanto spiegato. Ancora più avanti nel libro, Collin ci spiega in maniera approfondita un altro concetto chiave: quello dello stack effettivo, inteso dall’autore come base necessaria di partenza per ogni singola decisione strategica. Le ultime due parti, infine, affrontano concetti relativi al
metagame, al controllo del tilt, alla lettura dei
timing-tells e altri aspetti più marginali di questa particolare specialità.Il libro termina con un’appendice contenente altre informazioni tra cui le
probabilità di vittoria pre-flop di ogni singola mano. In conclusione, il libro è ben scritto e il materiale è ben organizzato. La lettura procede spedita attraverso le tante informazioni che Moshman ci prospetta, grazie anche all’uso di molte mani di esempio che riescono a far comprendere subito di cosa si sta parlando. La maggior parte delle situazioni analizzate sono state riprese e selezionate accuratamente fra tutte le partite disputate durante l’NBC National Heads-up Poker Championship del 2005.Il libro è dunque sicuramente meritevolo sotto tanti aspetti e utile un po’ per tutti i giocatori, visto che molte delle strategie presentate possono facilmente applicarsi ad ogni situazioni in cui si rimanga a giocare contro un solo avversario, come nel caso di un tavolo cash game oppure nelle fasi finali di un torneo o di un sit’n’go.Recensione a cura di Assopoker
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