Titolo Libro: HEADS UP NO LIMIT HE

Recensione: Recensione apparsa su Parttimepoker.com

Colin Moshman sta diventando in fretta la versione per tornei di Ed Miller: un autore serio, accessibile, con credenziali di qualità che produce materiale abbastanza elementare, ma molto utile, per la gente. Il primo sforzo di Moshman si concentrava sulla strategia generale per i sit ’n’ go. Con questo nuovo libro restringe un po’ l’obiettivo per occuparsi di quell’animale a sé stante che è l’heads-up no-limit. Struttura del libro Non troverete nessuna sorpresa sotto questo aspetto. Le sezioni si concentrano sulla spiegazione e poi sull’illustrazione di singoli concetti attraverso un mix di esempi reali e ipotetici. Le singole sezioni generalmente si sviluppano andando a toccare concetti di più ampia portata, ma alcune sezioni del libro fanno storia a sé. Pro Moshman scrive bene e il libro colma un vuoto nel mercato attuale. Il gioco heads-up è un elemento critico di molte varianti di poker diffuse e, mentre altri libri magari se ne occupano soltanto parzialmente, questo è il primo testo a mettere al centro e in rilievo il gioco heads-up. Il libro introduce e spiega bene la matematica alla base di diversi aspetti del gioco heads-up senza scoraggiare il lettore tipico. Moshman svolge anche un buon lavoro nel bilanciare teoria e pratica. Troverete un mix eccellente di mosse concrete che potrete includere già nella vostra prossima sessione di gioco e di principi generali che necessiteranno di più tempo prima di essere inseriti nel vostro gioco. Contro Tutto considerato, questo è a tutti gli effetti un libro sulla strategia per i sit ‘n’ go heads-up. Sebbene parli di cash game e tornei, l’oggetto del libro e la maggioranza delle illustrazioni riguardano in modo particolare gli incontri heads-up. Di per sé, non è proprio un difetto, ma rende il titolo un poco ingannevole. Una buona parte del libro è impegnata dagli esempi. Non è un male, tranne per il fatto che una buona parte degli esempi è tratta dall’Heads-Up Championship Event e questi sembrano, a tratti, dei riempitivi, o perché illustrano un concetto già spiegato da un altro esempio o perché occupano una o due pagine per illustrare ciò per cui sarebbe bastato un singolo paragrafo. Il libro soffre anche di un’evidente carenza di trattazione della psicologia del gioco heads-up. Per quanto sia un argomento complesso da trattare, rimane pur sempre un elemento fondamentale del gioco heads-up che è davvero deludente vedere liquidato in quattro e quattr’otto. Qualsiasi trattazione del gioco heads-up che non prova almeno ad analizzare in modo approfondito alcuni scenari di gioco comuni, secondo la nostra opinione, si ferma giusto a un passo dal possedere quanto è richiesto a un testo eccellente sull’heads-up. Conclusione Un valido testo sull’heads-up per principianti. Attenzione al tema: 7/10 Non al livello di altri testi della 2+2. Gli esempi sono prolissi e alcune sezioni appaiono non indispensabili. Qualità dei consigli: 8/10 Valida, ma non entusiasmante. Non c’è niente di negativo, ma è carente dell’analisi approfondita presente in altri sforzi letterari di Moshman. Esempi: 7/10 Sarebbe stato meglio se ci fossero stati molti meno esempi tratti dall’Heads-Up Championship. Leggibilità: 7/10 Tipico libro della 2+2. Non è un libro che si fa leggere tutto di un fiato, ma pochi libri lo sono. Voto complessivo (no media): 7/10 Niente di eccezionale, ma nemmeno inutile. VERDETTO: Se aderite alla teoria secondo cui i libri possono ripagarsi con appena uno o due piatti vinti che altrimenti sarebbero forse stati perduti, prendete questo libro.

Recensione a cura di Justin Howell

per www.parttimepoker.com