Titolo Libro: KILL PHIL
Recensione: Recensione apparsa sul magazine Poker Sportivo
Nell'ambito dei libri dedicati alla tecnica e strategia da applicare nei tornei di Poker, un modus operandi sicuramente intrigante è quello proposto e spiegato nel libro “Kill Phil”, scritto da Blair Rodman, Lee Nelson e Steven Weston, originariamente pubblicato dalla Huntington Press e introdotto in Italia dalla Boogaloo Publishing.L'originale testo si dipana per la sua lunghezza illustrando minuziosamente, con esempi e possibili varianti, una tecnica di gioco utile ad affrontare i giocatori professionisti, provando a minimizzare il loro edge: già il titolo è una “dichiarazione di guerra” verso la categoria dei “Phil”, nome di battesimo di Hellmuth, Ivey, Laak. Gordon, etc, ma che viene dagli autori generalmente associata alla figura dei professional poker players.Secondo gli autori il vantaggio dei professionisti rispetto ai neofiti si dimostra maggiormente nel gioco post flop, mentre con pochi accorgimenti è relativamente semplice metterli in difficoltà nel preflop, evitando quindi scontri successivi, con una strategia molto aggressiva e quasi “maniac”che addirittura consiglia, arrivati all'Heads Up finale, di muovere all in incondizionatamente ad ogni mano!Nella prima parte del testo vengono analizzate le variabili di partenza per attuare la strategia, dividendo la casistica in “new school” e “old school”, e analizzando i rischi e benefici sia della strategia long ball che di quella small ball, caratterizzando poi le qualità vincenti per un giocatore di poker.I successivi tra capitoli invece caratterizzano la strategia “Kill Phil”, ognuno in base al livello di esperienza raggiunto dal lettore (principiante, intermedio, avanzato).Il livello “Principiante” introduce il calcolo del fattore M (nel libro denominato Chip Status Index) e raggruppa le mani di partenza in base alla loro forza, concentrandosi sulle Monster hands e il loro utilizzo nella fase a bui bassi.Il livello “Intermedio” invece studia, tra gli altri, ulteriori concetti sul potere del controrilancio e dell'immagine al tavolo mentre il livello “Esperto” si concentra per lo più sugli steal e sui reverse tells.In definitiva una lettura godibile e interessante che analizza il gioco sotto un punto di vista totalmente diverso, e che può “aprire la mente” sia ai giocatori inesperti sia ad appassionati più smaliziati.Recensione a cura di Carmine "Mamma51" Ferroper Poker Sportivo
http://www.pokersportivo.eu/
Recensione: Recensione apparsa su Assopoker.com
Kill Phil è uno dei libri piu’ interessanti e originali sul poker recentemente pubblicati. I due autori
BLAIR RODMAN e
LEE NELSON, entrambi giocatori professionisti con ottimi risultati in tornei di livello mondiale, illustrano una tecnica per il gioco nei tornei di No Limit Hold’Em. Una tecnica derivata da quella proposta da David Sklansky in "Tournament Poker for Advanced Players", che è particolarmente adatta per i giocatori meno esperti ma puo’ essere adottata con alcune modifiche anche dai piu’ bravi. La tecnica "Kill Phil" è, secondo gli autori, la più efficace per affrontare i vari “Phil”, ovvero giocatori professionisti che sono maestri nel gioco post-flop. L’arma è quella di concentrare il gioco pre-flop, limitando le proprie manovre a all-in o fold. Perché rischiare di confrontarsi con chi è più bravo di te al flop, al turn o al river, quando si può mettere in difficoltà l’avversario preflop per tutte le sue chips? E’ una tecnica estrema, che forse attirerà molti insulti da parte degli altri giocatori. Pensate che viene consigliato, una volta arrivati heads-up al tavolo finale, di andare all-in senza ritegno ad ogni mano!Inoltre è pericolosa, perché si può essere eliminati in ogni momento.
Forse non è “poker” nella pienezza del termine, ma promettono gli autori, è molto efficace.Nei primi livelli si consiglia di andare all in con AA e KK solamente, per poi aprire il ventaglio di starting hands da utilizzare, man mano che i blinds aumentano col passare del tempo e a seconda della posizione. Un’importanza fondamentale è attribuita al potere del re-raise preflop e dei suited connectors, mani, quest’ultime, spesso sottovalutate. Insomma una lettura di sicuro interessante, un metodo da testare sul lungo periodo, anche nei sit ‘n’go online.Introduzione di
Phil Hellmuth Jr. Recensione a cura di Assopoker
http://www.assopoker.com
Recensione: Recensione apparsa sul magazine Jokonline
Anche se non è scritto sulla copertina, questo libro è in realtà una nuova edizione riveduta e ampliata dell’omonimo volume originale del 2006. Il titolo, divertente e provocatorio, mette subito in chiaro il contenuto del volume: regole e strategie (soprattutto la gestione dell’all’in) utili per chi desidera scontrarsi contro i professionisti del Texas Hold’Em e cercare di vincere! Chi di noi non ha mai sognato di battere al tavolo verde Phil Gordon, Phil Hellmuth Junior, Phil Ivey o Phil Laak? Pensato espressamente per il Texas Hold’Em no-limit da torneo, Kill Phil prevede che il lettore, pur se giocatore dilettante, padroneggi perfettamente le regole base del poker sportivo. Non c’è bisogno di altro: tutte le logiche e le strategie necessarie per vincere si trovano all’interno del libro dove vengono spiegate con semplicità, con efficia e con un inconsueto utilizzo di termini presi di petto dal Baseball.Recensione a cura di Fabio Fracas per Jokonlinehttp://www.jokonline.it
Recensione: Recensione apparsa su Launchpoker.com
Lee Nelson, famoso professionista di poker neozelandese, collabora con il guru del blackjack Blair Rodman in questa pubblicazione del 2005 per insegnare al principiante di poker come giocare e vincere contro avversari molto più esperti. Come si può facilmente intuire dal titolo, Kill Phil, si scherza un po’ sul leggendario ego di Phil Hellmuth; e questi autori vogliono proprio mettervi nelle condizioni di battere addirittura tipi del calibro di Phil. Il tono didattico del libro serve a dimostrare al principiante proprio cosa rende i professionisti tali. La trattazione degli stili e dei tratti professionistici entra abbastanza nel dettaglio. Gli autori contestano anche certi suggerimenti diffusi riguardo al gioco corretto e offrono dei loro sistemi semplicistici se non interessanti. Kill Phil rede partecipi sui metodi di Rodman e Nelson atti a riconoscere la forza del controrilancio, a giocare in base alla dimensione dello stack, a gestire la propria immagine al tavolo e a restare flessibili. Una breve sezione tratta il tema dei deal al tavolo finale. Tra le altre aree affrontate in Kill Phil vi sono: come contare gli outs, come evitare trappole prima del flop, come agire quando si parla per primi e per ultimi, i tavoli preflop e postflop, la strategia avanzata per il postflop e altro ancora. Sono molte le informazioni da assimilare presenti in questo libro. È adatto a lettori di livello principiante e intermedio che pensano di poter avere un giorno l’occasione di giocare contro qualche campione di poker. Guardate a questa lettura come a una raccolta di consigli preposti ad aiutarvi a digerire i tornei con delle conoscenze da giocatore competente che potrebbero giustappunto aiutarvi a vincere.
Recensione a cura di
www.launchpoker.com