Titolo Libro: KILL EVERYONE
Recensione: Recensione apparsa su Launchpoker.com
Nel 2005 Blair Rodman e Lee Nelson suscitarono clamore con il loro libro “Kill Phil”. Mentre molta gente lo comprò sperando che gli spiegasse come porre fine a quel demonio che è Phil Hellmuth, questo libro si rivelava invece essere un libro sull’efficacia di una strategia particolarmente fastidiosa: quella in base alla quale un giocatore o folda o va all-in.Nel 2007 Lee Nelson fece il suo ritorno con Tyson Streib e Kim Lee per dare un seguito a “Kill Phil” con un libro intitolato “Kill Everyone”. Al di là dell’ossessione di Nelson riguardo all’uccisione di cose, “Kill Everyone” è un libro straordinariamente valido. Mentre Kill Phill si concentrava su una strategia esasperante che aiuta un principiante a ridimensionare il professionista più esperto, Kill Everyone è scritto più per chi è interessato a giocare a poker con uno scalpello anziché con una testata nucleare.Kill Everyone tratta tutta una serie di argomenti anziché insistere su una particolare strategia. È un libro che va studiato, non soltanto letto. Nella sezione che parla delle "strategie di equilibrio" applicate al no-limit hold’em, i lettori farebbero bene a prendere la calcolatrice, l’abaco o molte dita di mani e piedi. Si tratta di una sezione pregna di matematica che richiederà un bel po’ di tempo e di riletture per essere compresa bene.Nel complesso è un libro particolarmente valido e dettagliato che tratta molti argomenti e fornisce il genere di informazioni che aiuterà i lettori a progredire un po’ di più nei tornei di no-limit. Devo ancora una volta sottolineare che non è una lettura facile, né è indirizzato al giocatore principiante. Chi si trova a un livello intermedio o superiore otterrà il massimo beneficio da Kill Everyone. Per chi rientra in tale categoria, questo libro è quasi un must per la propria libreria.
Recensione di Brian Cherry
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