Nel 2005 il libro Kill Phil provocò un gran subbuglio nella comunità del poker. Consigliava una strategia di tipo “push o fold” per i tornei di no-limit hold'em che, per quanto appaia semplicistica, è decisamente efficace. A 2007 inoltrato fece la sua comparsa un nuovo volume scritto dallo stesso gruppo che ci aveva proposto Kill Phil. Questo libro, Kill Everyone, offre delle indicazioni perfino più avanzate sulle strategie di gioco per i tornei di no-limit, nonché dei consigli per giocare nei sit ‘n’ go e ai tavoli cash short-handed. Non qualificherei Kill Everyone come un vero e proprio seguito di Kill Phil. Kill Phil era rivolto ai giocatori senza o con poca esperienza nei tornei di no-limit che volevano un sistema rapido per potersi misurare con i veterani dei tornei. Kill Everyone è rivolto al giocatore di poker con un po' più di esperienza, magari acquisita grazie all'uso delle strategie di Kill Phil per un paio d'anni. Inoltre si occupa di una serie più variegata di argomenti. Dopo qualche commento introduttivo che comprende la Parte 1, nella Parte 2 il libro passa a spiegare le "strategie di equilibrio per andare all-in" per il no-limit hold'em. Si tratta di un’informazione utile e degna di nota, ma non per chi è debole di cuore. Preparatevi a impiegare del tempo per la rilettura e lo studio di questa sezione, poiché è molto corposa e piuttosto ricca di matematica. È anche molto utile. Richiederà un po' di sforzo, però, adattare questo materiale (e le informazioni ulteriori che si trovano nelle appendici) all'uso da parte del lettore. Chi ci riuscirà verrà ben premiato. La Parte 3 e un pot-pourri di argomenti. Ci vengono dati dei consigli su come adattarci alle strategie che dei giocatori hanno adottato negli ultimi anni. Ci viene anche presentato un commento abbastanza interessante sulla fortuna nel torneo, ma non particolarmente istruttivo. Gli autori quindi ci offrono dei consigli sui tell e sulla preparazione ai tornei. Sono dei buoni capitoli, ma non utili o rivoluzionari come il materiale che compare nella prima parte del libro. La Parte 4 è un capitolo su come giocare ai tavoli cash short-handed. Anche se non tutto il libro è ottimo, ho trovato le prime parti davvero eccezionali. Il lavoro fatto dagli autori sulle soluzioni di equilibrio costituisce un contributo importante alla strategia per i tornei di no-limit hold'em e a chi gioca regolarmente in queste competizioni converrà sapere ciò che Kill Everyone ha da dire su questo argomento. Anche una buona parte del resto del libro è utile e interessante. Sembra che ciascun autore si sia occupato in modo quasi esclusivo di diverse sezioni del libro. Tra questo e il numero di argomenti trattati, il libro spesso dà la sensazione di essere inorganico, ma, anche se si considera ogni capitolo non appartenente alla Parte 2 come un argomento a sé stante e non legato agli altri, il libro nella sua totalità è abbastanza valido da meritare di essere letto. Kill Phil fu un libro innovatore che chiunque sia interessato al no-limit hold'em da torneo farebbe bene a leggere. Sebbene non al suo livello, Kill Everyone è rivoluzionario quasi come il suo predecessore e, nei suoi punti migliori, lo è persino di più. In questo libro ci sono delle ottime informazioni e merita di essere letto. In sintesi: Kill Everyone non è esattamente un seguito del notevole Kill Phil, tuttavia raccomanderei di leggerli in ordine cronologico. Kill Everyone è rivolto a giocatori con un po' di esperienza nei tornei di no-limit hold'em. Il libro è discontinuo e alcune parti sono più utili di altre, ma le informazioni presenti nella Parte 2 sono eccezionali e valgono il prezzo di tutto il libro. Come Kill Phil, Kill Everyone è un libro che dovrebbe essere letto da tutti i giocatori di tornei di no-limit hold'em.
Recensione a cura di Nick Christenson
per www.lvrevealed.com