Quando vedo il numero 2 apposto fieramente alla fine di un titolo noto, pensò automaticamente a un sequel. Super System 2 si può definire a ragione come il primo sequel di un libro di poker (non mi ricordo di aver visto Teoria del poker 2 sugli scaffali) e guardarlo con le stesse aspettative che si nutrirebbero nei confronti di un sequel di un film hollywoodiano è probabilmente il miglior modo per approcciare il libro. Non innovativo come il primo, ma con un po' di effetti speciali aggiornati, Super System 2 si rivela proprio come qualsiasi secondo episodio di una serie cinematografica: lasciate il cinema abbastanza soddisfatti ma incapaci di sfuggire a quella sensazione per cui si pensa che l'originale sia stato migliore.
C'è una cosa di cui vi accorgerete appena prenderete una copia di Super System 2: è un librone!!!! Comprese tutte le introduzioni, la discussione della strategia di poker e la storia del Clan Brunson, il volume finale di questo macigno supera le 670 pagine. Si sarebbe potuto facilmente tagliare metà del libro senza perdere niente di importante. In parte perché le tante sezioni del libro sono revisioni di ciò di cui Brunson ha già parlato nell'originale Super System: ossia, la storia della vita di Brunson e le sue strategie vincenti per i tavoli cash di no-limit hold’em. Nel caso di chiunque altro sarebbe potuto apparire troppo arrogante presentare semplicemente una sezione sul no-limit hold'em che rimanda a un altro libro, ma a Brunson lo si è potuto concedere. Dopotutto, i consigli sul gioco tratti dal suo libro originale sono ancora tra i migliori. Ma, di fatto, la metà superflua di Super System 2 è lì al suo posto e dovrete saltarla per andare alle parti utili del libro.
Ci sono sicuramente delle parti utili in Super System 2. Mentre rendo il resto del pubblico partecipe di qualcosa, mettete le mani sugli occhi giusto per un attimo, fan della 2+2: la sezione di Jennifer Harman sul limit hold'em è forse la migliore che sia mai stata scritta. (Va bene, potete riaprire gli occhi adesso :-) ) Non che la Harman esponga chissà quali concetti rivoluzionari, ma è concisa e comprensibile a un livello che Sklansky non raggiunge nemmeno nei suoi giorni migliori. È la differenza tra l'avere un allenatore che ti sgrida e un allenatore che ti tratta come un compagno di percorso intelligente sebbene meno esperto. I consigli della Harman sono organici e ben scritti e dovrebbero giovare a chiunque stia pensando di darsi al limit hold'em.
Se avete in mente di imparare più di un solo gioco per ampliare le vostre conoscenze pokeristiche, potreste ritrovarvi ad avere tra le mani parecchi libri decisamente non al livello di Super System 2. Alcune delle sezioni relative a certe varianti popolari sono lodevoli e contribuiscono a fare da contrappeso alle sezioni poco utili del libro.
Questo libro l'ho proprio adorato!
Recensione a cura di Wobby666
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