Titolo Libro: POKER TELLS

Recensione: Recensione apparsa su Pokeritaliaweb

Chiunque abbia conosciuto Mike Caro durante i suoi primi anni da professionista potrebbe definirlo come il Dottor Jekyll e Mister Hyde del tavolo verde e sicuramente Mike nasconde bene i suoi Tells al tavolo da gioco! “Crazy Mike”, come lo chiamano un po’ tutti, ha mosso i suoi primi passi nelle sale da gioco di Gardena, nell’assolata California.Tanto pacato, gentile e disponibile nella vita di tutti i giorni, quanto folle, imprevedibile e apparentemente insensato con le carte in mano: ecco i due volti dell’uomo universalmente considerato come il padre della psicologia nel poker moderno.Il suo Poker Tells è uno di quei libri leggendari che rimarranno per sempre nell’Olimpo della letteratura pokeristica. La prima edizione risale a più di vent’anni fa, mentre nel 2003 l’autore ha dato una rinfrescata ai contenuti, ripubblicando il volume con un titolo leggermente diverso dall’originale.Contenuti: Per quei due o tre appassionati di poker che finora hanno vissuto nella tana di uno hobbit e che non hanno presente di cosa tratti Poker Tells, ricordiamo che questo libro studia, analizza, espone e discute i comportamenti che i giocatori di poker possono manifestare quando sono impegnati in una partita. Caro svaria dall’Hold’em al Five Card Draw, dall’Omaha allo Stud, cercando, attraverso una serie di mani di esempio corredate da fotografie, di riunire in diverse categorie i famigerati tell: manifestazioni più o meno consce che qualsiasi giocatore di poker, più o meno esperto, mette in mostra quando gioca. È un libro prettamente discorsivo e dimostrativo, che tralascia i concetti matematici e tecnici per concentrarsi completamente sugli aspetti psicologici. Per cui se state cercando tabelle sulle odds, formule matematiche per calcolare la convenienza dell’entrata in un piatto con una mano marginale o spiegazioni sulle reverse implied odds è meglio se cambiate libro.Stile: C’è da dire che il buon Caro, per sua stessa ammissione, si è impegnato molto per cercare di semplificare al massimo i concetti. La mia opinione è che non sempre ci riesce, tanto che diversi passaggi necessitano di più di una lettura affinché si possa comprenderne il vero significato. Nonostante ciò, se il vostro quoziente intellettivo supera anche di poco quello di un cocktail di scampi non avrete alcuna difficoltà a seguire il filo logico tessuto da “Crazy Mike”.Longevità: O sono io un pessimo osservatore, o le persone con cui gioco a poker abitualmente a poker dalla norma (o magari hanno letto tutte questo libro!), oppure buona parte delle teorie di Caro sono, o quantomeno stanno diventando, piuttosto obsolete. Scherzi a parte (non vorrei essere accusato di lesa maestà), probabilmente la stragrande maggioranza dei tell è individuabile in varianti ormai poco di moda, quali il Five Card Draw, non immediatamente sfruttabili da chi si dedica per esempio all’Hold’em o all’Omaha. Certo è che a lui si devono delle pietre miliari, quali “debole significa forte e viceversa”, che hanno assolutamente rivoltato come un calzino il mondo del poker moderno. Leggere un grande classico come questo è un gioco che vale sempre la candela, ma occhio a non prendere tutto come oro colato: al giorno d’oggi tutti i giocatori di un certo livello sono perfettamente consapevoli dell’impatto che ha avuto il libro di Caro e hanno adottato le dovute contromisure.Veste grafica: Molto semplice e funzionale. A parte le fotografie, indispensabili per avere un immediato impatto visivo dei tell individuati dall’autore, e qualche sparuta tabella molto asciutta, non ci sono né frizzi né lazzi.Recensione a cura di Claudio Poggiper Pokeritaliawebhttp://www.pokeritaliaweb.org