Titolo Libro: DUCY?

Recensione: Recensione apparsa su Pokeritaliaweb

Eccoci di fronte ad un altro gran bel libro firmato da due personaggi, tra i più autorevoli in materia di Poker e già autori di alcuni dei testi divenuti veri e propri Must della letteratura pokeristica. Stiamo parlando di David Sklansky e Alan Schoonmaker che sono pronti ad offrirci un altro titolo di ottimo spessore: "DUCY?" Un opera che in un sol colpo riassume in se: matematica, logica, psicologia e teoria della probabilità e proprio per questo è un libro molto atteso, tanto più che sembra imminente anche la traduzione in italiano. Il titolo è un' esortazione ai lettori e non solo, a pensare meglio, ed è un acronimo creato da alcuni utenti di un famoso forum, ed in sole due parole vuol dire: "capite perchè?" una delle domande che Sklanky rivolge piu spesso a chi segue le sue lezioni di strategia. Da questo lavoro a due menti di Sklansky e Schoonmaker, ci si apsetta molto, i contenuti sembrano essere all'altezza della situazione e sono in molti i players più o meno navigati che non vedono l'ora di averlo tra le mani, per gustarlo e comprenderlo pagina dopo pagina.Ecco alcuni dei capitoli, messi a disposizione:- Come pensare in modo creativo e logico in qualsiasi situazione. - Come determinare e valutare una situation'sprobability così come le incertezze della psicologia umana. - Perché non dovremmo avere fiducia solo nei nostri istinti. - Come assegnare un valore in "money" a situazioni difficili, al fine di prendere una decisione più razionale. - Sklansky "Teorema fondamentale dell'investire". - Come scegliere il ruolo da portare avanti e pensare con chiarezza, anche nei dibattiti piu accesi e nelle situazioni più ostiche.Il libro è straordinariamente illuminante ed aiuta veramente a colmare anche le lacune che sembrano impossibili da risolvere.Recensione a cura di Diego "DiegoElvis" Ricci per Pokeritaliawebhttp://www.pokeritaliaweb.org

Recensione: Recensione apparsa su Assopoker.com

DUCY? ovvero l’acronimo di "Do you see why?" è il titolo del nuovo libro di poker scritto da David Sklansky, uno dei più prolifici ed importanti autori di saggi dedicati al poker. È la frase che usa spesso quando risponde sulle pagine del forum americano TwoPlusTwo per stimolare i partecipanti a pensare in maniera razionale alle situazioni che si presentano in game. Il libro comincia proprio trattando il decision-making di ognuno di noi nel corso della propria vita. Tutti ci troviamo continuamente davanti a delle scelte e la nostra impulsività può spingerci lontano da dove ci porterebbe la razionalità. David afferma che è normale assecondare i propri istinti ed appagare il nostro ego, tuttavia è importante farlo soprattutto quando scegliamo di farlo, quando cioè rifiutiamo deliberatamente la scelta più razionale, pur conoscendola.Gli esempi potrebbero essere milioni: guardare una partita di calcio consiste nell’osservare due squadre di undici uomini che cercano di mettere una palla all’interno di una rete, che razionalmente è qualcosa di totalmente inutile. Ma se assistere a tale spettacolo ci diverte e ci procura piacere, perché non farlo?Sklansky si serve di tali metafore per arrivare alle decisioni che riguardano il poker. Se per noi giocare ha la stessa valenza che andare al cinema o a cena, va bene farlo con leggerezza, divertirsi e perdere denaro. Ma se il nostro obiettivo è vincere o trarre un profitto, dobbiamo impedire che le nostre emozioni si siedano accanto a noi al tavolo e concentrarci affinché possiamo prendere sempre la decisione razionalmente più corretta.Jim McManus, che oltre ad essere un giornalista del New York Times è anche un buon giocatore di poker, ha detto che c’è sempre qualcosa da imparare negli scritti di David Sklansky. E, in effetti, nel libro si trova di tutto, dalla matematica, alla logica, alla psicologia. Possiamo dire che "DUCY?" sintetizza egregiamente il contenuto dell’intera opera. Recensione a cura di Assopokerhttp://www.assopoker.com

Recensione: Recensione apparsa su www.poker.it

Il libro, uscito da qualche giorno negli states e scritto insieme allo psicologo, ed autore di numerosi best sellers pokeristici, Alan Schoonmaker, è un trattato sul processo mentale che guida le scelte di ogni giocatore di Texas Hold’em, scelte che sulla carta si limitano a 3 semplici azioni, call, fold o raise, ma dietro le quali vi sono complessi e articolati ragionamenti. Il libro è di per sè strutturato come una particolare autobiografia di David, nel quale vengono prese in rassegna le scelte più importanti compiute durante la sua vita, e le motivazioni che ne stavano alla base.

La mente di David Sklansky Attraverso una descrizione del proprio modo di pensare David intende educare il lettore, e inculcargli il giusto piglio logico-matematico con il quale affrontare le decisioni fondamentali non solo in campo pokeristico, ma anche nella vita di tutti i giorni.

Combinando psicologia, matematica, statistica, probabilità e un pizzico di imprevedibilità si è in grado di premere il pulsante giusto, ovvero quello che più è in grado di avvicinarci alla perfezione, che comunque non saremmo mai in grado di ottenere.

Particolarmente interessante è la sezioni in cui vengono analizzati i possibili pensieri del nostro avversario, scomposti in maniera chirugrica, e manipolati al fine di spingere quest’ultimo sulla strada sbagliata, ovvero la strada che lo pone in condizione di svantaggio nei nostri confronti. Perchè non dimentichiamoci che l’intento del libro, e dunque la ragione per cui dovremmo comprarlo, è farci vincere dei soldi.

DUCY L’acronimo utilizzato per il titolo del libro deriva dalla frase utilizzata da David, ovvero “do you see why” (capisci il perche?), prima di ogni suo post sul forum di two plus two, cioè il maggiore e più importante forum dedicato al mondo del Texas hold’em e del poker in generale. Poco importa se la società creatrice del forum è anche la casa editrice del libro, two plus two per l’appunto. Dettagli.

È infatti con tale spirito analitico che David risponde ai post dei vari lettori, al fine di incentivarne il ragionamento e capire i motivi dietro le proprie scelte, giuste o sbagliate che siano. Il tutto con un unico è fondamentale scopo: assumere uno stato mentale completamente razionale quando si gioca a Texas Hold’em, come una sorta di Terminator pokeristico per intenderci.

Recensione a cura di www.poker.it